Con l'AI stipendi più alti e promozioni più veloci
Negli ultimi quattro anni le offerte di lavoro che richiedono competenze di AI sono cresciute del 1254%
Milano, 7 luglio 2026 – Saper usare l'intelligenza artificiale sta diventando la nuova marcia in più per fare carriera. In Italia, chi ottiene certificazioni AI viene promosso fino a 2,5 volte più in fretta della media, e i giovani che entrano nel mondo del lavoro con competenze AI guadagnano stipendi iniziali fino al 25% più alti rispetto ai colleghi senza queste competenze.
Il vero salto di qualità, però, si ottiene combinando l'AI con capacità umane come pensiero critico, creatività e intelligenza emotiva: sono proprio queste le competenze più richieste negli annunci di lavoro dell'ultimo anno, con crescite impressionanti (pensiero critico +303%, creatività +156%, problem solving +133%, intelligenza emotiva +120%). Cresce anche la domanda di chi sa controllare e supervisionare i sistemi di AI (+122% per l'"AI auditing", +101% per la quality assurance).
Sono i risultati di "Age of Augmentation", la ricerca di Randstad che ha analizzato oltre 35,8 milioni di annunci di lavoro in 11 paesi tra il 2021 e il 2026 (in Italia oltre 427.000). In quasi tutti i settori italiani cresce la richiesta di competenze AI, soprattutto nel marketing (3,2% degli annunci), nelle risorse umane (1,7%) e nell'ingegneria (1,4%).
In generale, gli annunci di lavoro italiani che chiedono competenze AI sono passati dallo 0,13% nel 2022 all'1,76% di oggi: una crescita del +1254%. È ancora una fetta piccola del mercato, ma segna l'inizio di un cambiamento importante. Il problema è che le aziende faticano a trovare questi talenti: per assumere uno specialista in automazione dei processi servono ormai in media 3 mesi.
Fabio Costantini, Chief Operations Officer di Randstad Professional, ha commentato: “Siamo in una nuova fase del mercato del lavoro, in cui la crescita e il valore professionale dipendono sempre più dall'AI fluency e da competenze umane distintive, piuttosto che dalla semplice anzianità di servizio. I risultati della ricerca mostrano come l’abilità nell'uso dell'intelligenza artificiale si stia affermando come la nuova valuta della carriera. Nel nostro paese, chi investe in certificazioni legate all'intelligenza artificiale accelera sensibilmente il proprio percorso di promozione rispetto alla media e anche i profili entry-level beneficiano di un netto vantaggio retributivo iniziale rispetto ai coetanei. In questo scenario, la formazione continua diventa un imperativo categorico per tutti i professionisti, a prescindere dall'età anagrafica: l'aggiornamento delle competenze non è più una prerogativa dei giovani che entrano nel mercato, ma uno strumento indispensabile per i lavoratori senior che vogliono governare il cambiamento, dimostrando che l'occupabilità si rigenera ogni giorno attraverso l'apprendimento permanente”.
Le promozioni sono più veloci: con competenze AI, si viene promossi molto prima: gli addetti al servizio clienti passano da 7,7 a 3,3 anni, gli sviluppatori software da 13,5 a 5,5 anni, i content writer da 7,8 a 3,8 anni, gli analisti finanziari da 8,8 a 4 anni.
Allo stesso tempo gli stipendi sono più alti. Chi ha competenze AI guadagna fino al 25% in più, sia a livello base che manageriale. Le certificazioni specialistiche fanno la differenza: per gli sviluppatori software, i corsi su Generative AI e LLM possono portare fino al +116% di stipendio; nel customer service, le certificazioni su AI e automazione arrivano fino al +258%.
Silvio Damiani
